{"id":399,"date":"2019-07-05T16:44:02","date_gmt":"2019-07-05T16:44:02","guid":{"rendered":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/?p=399"},"modified":"2020-03-19T08:37:21","modified_gmt":"2020-03-19T08:37:21","slug":"le-miniere-e-il-passaggio-del-fronte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/le-miniere-e-il-passaggio-del-fronte\/","title":{"rendered":"Le miniere e il passaggio del fronte"},"content":{"rendered":"\n<p>La Seconda Guerra Mondiale arriv\u00f2 anche in Valdarno. Il passaggio del fronte nella nostra terra lasci\u00f2 sangue e macerie. Anche il bacino minerario di Cavriglia fu duramente colpito. Nel 1946 per capire esattamente i danni che la guerra aveva provocato agli impianti, la Societ\u00e0 Mineraria inizi\u00f2 a redigere un documento, arrivato poi a pi\u00f9 di 200 pagine, una perizia tecnica per capire i danni che il passaggio del fronte aveva provocato\u2026<br><\/p>\n\n\n\n<p>Si comprese subito che nel centro minerario di Castelnuovo dei Sabbioni i danni della guerra erano stati molti e gravissimi. Essi erano stati provocati principalmente dai bombardamenti degli alleati e dalle azioni distruttive operate dai guastatori tedeschi prima della ritirata. Il primo fabbricato ad essere colpito fu il deposito di mattonelle di Ponte alle Forche. Era il 20 aprile 1944,&nbsp; ore 10.00 di mattina. Aerei inglesi colpirono con spezzoni incendiari il deposito provocando danni al fabbricato e a tutta la merce in deposito, ovvero le mattonelle di lignite compressa. Non pass\u00f2 neanche un mese, quando il 10 maggio una serie di bombe sganciate da aerei nemici colpivano gli impianti e i piazzali posti in localit\u00e0 Due Borri. Tre giorni dopo, a seguito delle incursioni aeree inglesi, furono colpiti con bombe i piazzali del Ponte alle Forche , distruggendo binari, bascule, edifici ed abitazioni vicine e il ponte ferroviario sul torrente Vacchereccia.<br><\/p>\n\n\n\n<p>Si arriv\u00f2 presto al mese di Luglio. Mentre nel Comune di Cavriglia le truppe appartenenti alla divisione Hermann Goering rastrellavano e uccidevano 192 civili fra i paesi di Castelnuovo dei Sabbioni, Meleto Valdarno, San Martino, Massa dei Sabbioni &#8211; e qualche giorno dopo anche alle Matole &#8211; gli attacchi agli impianti e alle abitazioni continuavano.&nbsp; I guastatori tedeschi iniziarono ben presto il lavoro: gli argani delle miniere Cave Vecchie e Bicchieraie furono minati, cos\u00ec come la centrale termica. Lo stabile era composto da due ambienti piuttosto grandi, in uno dei quali era installata la caldaia. L\u2019impianto di mattonelle, posto poco distante dalla centrale fu riempito di  numerose cariche esplosive che distrussero la struttura con una sola esplosione.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle miniere non c\u2019erano solo immobili ma anche chilometri di ferrovie a scartamento ridotto e ponti. Anch&#8217;essi caddero sotto le mine dei guastatori tedeschi. Il 4 luglio la stazione della teleferica Allori &#8211; Castelnuovo venne totalmente distrutta: tramogge, vagoni, tettoie\u2026 la stazione motrice. I danni subiti dal sotterraneo furono di due tipi: quelli provocati alle installazioni esterne (argani, ventilatori\u2026) e alle discenderie e quelli legati alla distruzione della centrale elettrica di Castelnuovo. La mancanza di energia elettrica, indispensabile per il funzionamento delle pompe e dei ventilatori, caus\u00f2 l\u2019allagamento di gran parte delle miniere\u00a0 e l\u2019impossibilit\u00e0 di accedere alle gallerie non ventilate.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche l\u2019area di Santa Barbara fu interessata da questi tragici eventi. Nel 1940 la Societ\u00e0 Mineraria aveva iniziato la costruzione del villaggio operaio di Santa Barbara per ospitare i propri dipendenti. A causa della guerra il lavoro era rimasto in parte incompiuto. A corredo dell\u2019ultima parte del villaggio c\u2019era anche un acquedotto, contenuto all&#8217;interno di una torre completata con un arco collegato al fabbricato impiegati &#8211; ancora oggi esistente. Questo segnava l\u2019accesso a tutto il villaggio. L\u201911 luglio due bombe, lanciate da un cacciabombardiere, colpirono in pieno la torre distruggendo la struttura.\u00a0 Anche l\u2019impianto di estrazione, realizzato dalle Officine Meccaniche Reggiane, completato nel giugno 1944, fu semidistrutto da cariche esplosive.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>Al termine della guerra i danni stimati per le miniere e gli impianti di Allori, Castelnuovo, Santa Barbara e Gaville ammontarono a pi\u00f9 di 145 milioni delle vecchie lire. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\" class=\"has-small-font-size\">(P.Bertoncini)<br><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Seconda Guerra Mondiale arriv\u00f2 anche in Valdarno. Il passaggio del fronte nella nostra terra lasci\u00f2 sangue e macerie. Anche il bacino minerario di Cavriglia fu duramente colpito. 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