{"id":172,"date":"2018-03-18T10:27:13","date_gmt":"2018-03-18T10:27:13","guid":{"rendered":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/?p=172"},"modified":"2020-03-19T08:38:52","modified_gmt":"2020-03-19T08:38:52","slug":"le-lotte-degli-anni-cinquanta-nei-ricordi-di-antonio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/le-lotte-degli-anni-cinquanta-nei-ricordi-di-antonio\/","title":{"rendered":"Le lotte degli anni Cinquanta nei ricordi di Antonio Camici"},"content":{"rendered":"<p align=\"JUSTIFY\">Il racconto di Antonio Camici ci porta indietro nel tempo, quando negli anni &#8217;50 del 1900 l&#8217;escavazione lignitifera mutava il suo aspetto, passando dalla galleria a cielo aperto. Furono anni di lotta condivisa per il mantenimento del posto di lavoro&#8230; fino all&#8217;approvazione del Progetto Santa Barbara.<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Antonio Camici \u00e8 del 1928, ha fatto il minatore, l&#8217;impiegato, il Sindaco.<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i> Per\u00f2 la mia esperienza \u00e8 successiva alla\u201d fase della Santa Barbara\u201d. Ho iniziato a lavorare nel 1945 alla Societ\u00e0 Mineraria, fino al 1948 quando sono stato licenziato, come tutti. Anzi si \u00e8 dato le dimissioni come forma di protesta perch\u00e8 licenziavano un migliaio di persone. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dopo la Seconda Guerra Mondiale la situazione mineraria del Valdarno \u00e8 rovente. Dopo una serie di licenziamenti il 7 agosto 1948 nasce la LAMIV.A (Cooperativa Lavoratori Miniere del Valdarno) il cui primo presidente \u00e8 Priamo Bigiandi. La cooperativa era sorta da un accordo legato ad un piano di autogestione presentano dai minatori dopo i licenziamenti decisi dalla Societ\u00e0 Mineraria.<\/span><\/span><i> <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sono anni di profonde lotte, battaglie rimbalzate sulle cronache dei giornali. <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>La LAMIVA nacque in seguito a questa lotta che fu organizzata non solo attraverso scioperi.<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> Nel 1950 la LAMIVA cede il posto all&#8217;ELV (Ente Ligniti del Valdarno). Agli scioperi e alle manifestazioni non partecipano soltanto i minatori. A San Giovanni si riversano <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i><span style=\"color: #000000; font-size: medium;\">tutte le famiglie, tutta la popolazione di Castelnuovo e di varie aree da dove i minatori provenivano. Fu una lotta di presenza, soprattutto delle donne e delle famiglie, mentre i lavoratori partecipavano a giorni alterni perch\u00e9\u00a0continuavano anche il lavoro nelle miniere. Questa lotta fu raccontata sui giornali, che ne parlarono a livello nazionale. Venne Giuseppe Di Vittorio, venne Pietro Nenni, <\/span><\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sibilla Aleramo, <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>vennero anche i dirigenti nazionali a prendere parte a questa iniziativa. Fu una cosa straordinaria, fu un avvenimento nazionale che tutte queste persone, soprattutto le donne ed i ragazzi organizzassero tutti i giorni un corteo attraverso le vie di San Giovanni. Ci furono scontri con la polizia. Era dura. E mi ricordo che le donne non rispettavano le regole del corteo occupando la ferrovia e mettendo fuori servizio il transito che c&#8217;era allora.\u00a0<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Quando sono rientrato al lavoro, con l&#8217;ELV c&#8217;era un nuovo assetto organizzativo della cooperativa. And\u00f2 avanti fino al 1955 con difficolt\u00e0 di finanziamento e ogni tanto veniva ritardato il pagamento dei salari e degli stipendi. Comunque 5 anni di lavoro occuparono 2500 persone (circa) che poterono vendere lignite nonostante le difficolt\u00e0 che stavano nascendo.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Dal 1955 prende avvio il progetto Santa Barbara, quello che porter\u00e0 all&#8217;escavazione a cielo aperto della lignite di Cavriglia mentre Antonio prosegue il suo lavoro presso <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>una piccola miniera, vicino a Santa Barbara, che \u00e8 rimasta in piedi a scavare la lignite in galleria. Io sono stato trasferito l\u00ec dopo la fase finale dell&#8217;esperienza della cooperativa ELV. Quando ero alle Carpinete la Santa Barbara era ormai in funzione. Ho assistito a tante vicende&#8230;.comprese quelle di vedere passare gli occupati da oltre 2000 persone a 800&#8230; La Santa Barbara ne assunse 440 con il nuovo sistema di sfruttamento della lignite. Per\u00f2 c&#8217;era da costruire la nuova centrale<\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"> \u2013 quella di Santa Barbara &#8211; <\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>e le infrastrutture. L&#8217;accordo che fecero a Roma fu di occupare 845 persone complessivamente e dur\u00f2 fino a quando non termin\u00f2 la costruzione della centrale. Molti dei lavoratori impegnati nella miniera dovettero trovare altro, soprattutto a Firenze. Insomma riconvertirsi e fare soprattutto lavori nell&#8217;edilizia perch\u00e8 era l&#8217;unico settore in cui c&#8217;era la possibilit\u00e0 di collocarsi.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: medium;\">Antonio ha poi proseguito il suo lavoro alle Carpinete, l&#8217;ultima miniera in galleria che chiuse definitivamente nel 1969. Dopo una serie di manifestazioni, la pi\u00f9 celebre ricorda i minatori del Valdarno entrare la notte di Natale nella cattedrale di Arezzo ricevuti dal vescovo, gli occupati delle Carpinete furono assorbiti da Enel che riun\u00ec cos\u00ec tutte le miniere del bacino lignitifero del Valdarno.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il racconto di Antonio Camici ci porta indietro nel tempo, quando negli anni &#8217;50 del 1900 l&#8217;escavazione lignitifera mutava il suo aspetto, passando&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":173,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6,17,41,10,15],"tags":[45,49,33,28,46,48,27,47,36],"class_list":["post-172","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-centrali","category-laminiera","category-cronache","category-ricerche","category-testimonianze","tag-antonio-camici","tag-carpinete","tag-castelnuovo-dei-sabbioni","tag-escavazione-a-cielo-aperto","tag-lotte","tag-manifestazioni","tag-miniera","tag-scioperi","tag-storie"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":188,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172\/revisions\/188"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/memoriediunaterra.minecavriglia.it\/memorie\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}